Le petit interview intempestif par Jean-Paul Gavard-Perret

16 gennaio 2011 Commenti disabilitati su Le petit interview intempestif par Jean-Paul Gavard-Perret

La trovi qui.

Che cosa la fa alzare dal letto la mattina?
Non mi alzo lo mattina. Nel tardo pomeriggio, la fame.

 Che ne è stato dei suoi sogni di bambino?
Se ne sono avverati più di quanti ne avessi fatto.

A che cosa ha rinunciato?
Al calcio, dopo essermi rotto i legamenti del ginocchio.

 Da dove viene?
Da un mondo che non esiste più.

 Che cosa ha dovuto lasciare perdere per il lavoro?
La pace domestica. Anche se quello che faccio non lo vivo come un lavoro.

 Che cosa la contraddistingue dagli altri artisti?
Non lo so.

 Dove e come lavora?
Dipingo e disegno in casa.

Che musica ascolta lavorando?
Classica, jazz e canzone d’autore.

 Quale  il libro che le piacerebbe rileggere?
Rileggo spesso i libri che voglio rileggere.

Quali sono i lavori domestici che le pesano di più?
Tutti.

Quali sono gli artisti a cui si sente più vicino?
Sono veramente troppi per poterli citare tutti.

Che cosa vorrebbe ricevere per il suo compleanno?
Non festeggio il compleanno. Sono stato abituato così e spesso me lo scordo.

 Che cosa difende?
Me stesso. Mi sento sempre a repentaglio.

 Che cosa le ispira la frase di Lacan “L’Amore è dare qualcosa che non si ha a chi non non ne vuol sapere”?
Niente.

E che cosa pensa di questa frase di W. Allen: “la risposta è si’, ma qual era la domanda?”
Penso che Woody Allen è un genio, cos’altro?

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