Un posto in questa galassia

25 giugno 2014 Commenti disabilitati su Un posto in questa galassia

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Amautoriale

di Alvaro Petricig

25 Giugno 2014
Alle ore 21

Bed & Breakfast Al Teatro – Largo Firenze, 16 – Ravenna
Tel. 320 9022548
www.ravennacinema.com
ravennacinema@gmail.com

Il regista Alvaro Petricig presenta il suo ultimo lavoro in ordine di tempo: Prostor v tej galaksiji (Un posto in questa galassia), una riflessione sulle complesse relazioni tra immagini, storia e memoria personale.
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L’incontro fa parte del ciclo ‘Lezioni di cinema‘ organizzate da Ravenna cinema. Gli appuntamenti, in programma fino al 2 luglio, condurranno gli spettatori lungo territori sconosciuti del cinema, con analisi inedite e originali.

Ingresso libero, è consigliata la prenotazione.

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AMAUTORIALE

Tra recupero e appropriazione

Alla base del mio lavoro c’è un’inclinazione per il “ridotto”: formati come l’8mm e il super8, piccole quantità, durate brevi e distanze limitate da percorrere. Ho cominciato così, nella seconda metà degli anni ’90, recuperando e riutilizzando filmati amatoriali e familiari degli anni ’60 e ’70, con l’attenzione rivolta a ciò che mi circondava più da vicino. A partire dai vecchi filmati di mio padre che riguardavano un’area geografica e culturale specifica, le Valli del Natisone, la zona di confine all’estremo nordest del Friuli da cui io stesso provengo.

All’inizio, questo interesse derivava in buona misura dal valore etnografico e sociologico che riconoscevo in queste riprese amatoriali e dalla necessità di contribuire a raccontare la “piccola storia” del mio territorio d’origine; c’era poi la possibilità di ritrovare in esse traccia di un passato a me familiare, di persone e luoghi conosciuti. Ero inoltre affascinato dalla qualità inimitabile di quelle immagini, dai loro colori e dalla loro “pelle” segnata dal tempo, dalla bellezza della loro imperfezione.

Tra il 1998 e il 2008, ho realizzato tre documentari dedicati alle Valli del Natisone, tentando di farne, attraverso una visione personale, un caso emblematico di tutte quelle terre che sopravvivono ai margini, sospese in un presente inerte, tra un passato irrecuperabile e un futuro imminente di totale abbandono.

In seguito mi sono interrogato sulle relazioni mai univoche che si stabiliscono tra le immagini altrui recuperate e la memoria di chi, appropriandosene, inventa per loro un significato sempre nuovo: in che termini ciò che vediamo impresso sulla pellicola, una volta è stato? che cosa testimoniano quelle immagini riemerse dal passato?

È anche sulla base di queste domande che ho realizzato Prostor v tej galaksiji (Un posto in questa galassia, 2011, 47′), il film che verrà presentato nel corso di questo incontro.

Alvaro Petricig

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Alvaro Petricig, nato nel 1967, svolge da molti anni attività di ricerca nell’ambito della comunità slovena della provincia di Udine, nel Friuli orientale. Come coordinatore del Centro studi Nediža, organizza iniziative espositive e editoriali che raccontano le Valli del Natisone e il territorio di confine con la ex Jugoslavia – la famigerata “cortina di ferro” – attraverso il recupero, la libera rilettura e il riuso di archivi fotografici di famiglia, foto vernacolari e filmati amatoriali in 8mm e super8.

Nei suoi documentari viene proposto uno sguardo critico non convenzionale sulla realtà di queste aree di confine. Tra questi ricordiamo: Sarce od hiše (Il cuore della casa) del 1998; Starmi cajt . Il tempo ripido del 2003, Mala apokalipsa del 2008.

Ultimo lavoro in ordine di tempo è Prostor v tej galaksiji (Un posto in questa galassia) del 2011, una riflessione sulle complesse relazioni tra immagini, storia e memoria personale.

Nel 2006 ha coordinato il recupero filologico e la riedizione di una nuova versione del film in 8mm L’uomo di Stregna, opera amatoriale realizzata nei primi anni ’60 da un giovane cineamatore delle Valli del Natisone.

Nell’ambito delle sue attività di ricerca, ha inoltre contribuito alla realizzazione di alcuni documentari riguardanti i cambiamenti dell’ambiente e delle pratiche tradizionali del Friuli montano.

 

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