Bio

Davide-ReviatiNasce a Ravenna nel 1966 da famiglia parmense, trasferitasi in Romagna dopo l’assunzione del padre nel locale petrolchimico.

E’ tutto a Ravenna il curriculum di studi: ingloriosi quelli all’ITI, sezione elettrotecnica, va meglio all’Accademia di Belle Arti e al Centro di formazione professionale Albe Steiner, dove incontra gli amici con i quali fonda (1989) il gruppo VACA, (vari cervelli associati), che si occuperà di arte, editoria e di cinema.

Illustra l’edizione anastatica de L’Hospidale de’ pazzi incurabili (Essegi, 1990) di Thomaso Garzoni e varie storie a fumetti compaiono sull’ebdomedario “Vaca fujeton”. Il minicomic Ahi Ahi Anselma (Vaca ed.) è del 1995.

Terminati gli studi, viene chiamato all’Albe Steiner a insegnare tecnica del fumetto e dell’illustrazione, dove resta sino al 1997.
Illustra il Bestiario dell’impiegatto (Vaca, 2001) di Gianni Zauli, che ottiene il Premio speciale all’XI Premio Fiesole Narrativa Under 40.
Collabora alla sceneggiatura e realizza lo storyboard per i lungometraggi Tanabèss (1996), Tizca ~ gli uccelli dipinti del Caucaso (1999) e Berbablù (2004), per la regia di Luisa Pretolani e Massimiliano Valli. Per Tizca crea anche una breve animazione.

Nel 1997 incontra Francesco Coniglio e comincia la sua collaborazione con la rivista “Blue”. Seguiranno i libri: Drug Lion – i sogni e le stelle (Mare Nero e Vaca ed., 2002) e A – Un’avventura di Drug Lion (Centro fumetto Andrea Pazienza, 2003).

Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano il progetto Bambini – azione di teatro, pittura e luce. Lo spettacolo, ideato e curato con Elena Bucci, Claudio Ballestracci e l’associazione Rrose sélavy, debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri, cui seguiranno altre rassegne e festival teatrali.

Seguono anni di pittura, illustrazione di libri, pubblicazione di racconti a fumetti. Pubblica su varie riviste, tra cui “La Nuova Ecologia”, “Lo straniero”, “Il mucchio selvaggio”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”, “Nonzi”, “Selene”, “Interzona”, “Tratti”, “Animals”.

Dopo una anno di lavoro presenta a Igort, direttore artistico della Coconino Press le tavole di Morti di sonno, romanzo a fumetti che la Coconino pubblica nel 2009. Caso editoriale dell’anno per consenso di critica e di pubblico, viene tradotto in Francia (Casterman), Spagna (Norma Editorial), Corea (Mimesis) e riceve diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon, il Premio Romics a Roma, il Prix Diagonale in Belgio e il Prix dBD Awards a Parigi. Nel 2013 esce in allegato al Corriere della Sera nella collana Graphic Journalism.
Sempre nel 2009 pubblica  Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo Editore), dedicato alla memoria dei caduti nella strage del 1989; tradotto in Francia nel 2013.
Dal 1990 ad oggi partecipa a varie esposizioni collettive e personali.
Vive a Ravenna.

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