MdS

Davide Reviati
MORTI DI SONNO


Premio Romics 2009

Premio Attilio Micheluzzi 2010

Prix Diagonale 2011

Prix dBD Awards 2011


morti di sonno-cover-4edRino detto Koper, Gino “Scartigno”, Lario lo spaccone, Ivano che dribbla come il mitico Cruyff.

Corrono a perdifiato, i ragazzini del Villaggio Anic di Ravenna, durante interminabili sfide a pallone. Su di loro l’ombra del Petrolchimico, la grande fabbrica amata e temuta, che dà lavoro e a volte toglie la vita ai loro padri operai.

Tra sogni e paure si consuma la crescita dolorosa di una generazione di provincia, dagli anni ’70 fino ai Mondiali vinti dall’Italia nel 1982.

Un graphic novel bruciante e indimenticabile. Come il ricordo delle partite di calcio giocate da bambini, che il disegno di Reviati trasforma in magiche, indiavolate coreografie.



Le recensioni della stampa

  • Goffredo Fofi, Internazionale
    La nostalgia di un’età dell’oro avventurosa in cui il pallone ha un posto centrale (e Reviati sa disegnare le arditezze delle partite di calcio come nessun altro) e la malinconia e lo strazio del crescere in un mondo sempre ostile e cupo trovano accenti di poesia  che sono oggi, purtroppo, amaramente globali.
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  • Renato Pallavicini, L’Unità
    Pastoso ed espressionista nel segno, Morti di sonno è uno straordinario romanzo a mosaico fatto di tante tessere drammatiche ma tra le quali, ogni tanto, brillano scaglie luminose e si accende la speranza…
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  • Felice Cimatti, Lavoro a tre voci, Fahrenheit – Radio RAI Tre
    Intervista a Davide Reviati.
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  • Fabio Licari, La Gazzetta dello Sport
    Uno dei libri dell’anno (e non soltanto a fumetti). La narrazione è surreale, i dialoghi di un realismo estremo, il messaggio di grande attualità.
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  • BM, Animals
    Lavoro notevolissimo, che utilizza un segno avvolgente e leggibile, dinamico e narrativo.
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  • Nicola Villa, Nòva100 – Il Sole24Ore.it
    Un disegno che si fa sempre più poetico negli ultimi capitoli di un viaggio commovente, mai nostalgico, che invita a riflettere sul mistero delle esistenze. Un esordio davvero sorprendente.
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  • Federico Bernocchi, Dispenser – Radio RAI Due
    Un romanzo d’esordio molto bello, molto ampio. La vita, il calcio, l’aids, la droga, tutto in questo bellissimo romanzo di Davide Reviati che veramente vi consigliamo.
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  • Pierluigi Pedretti, Calabria Ora
    Il reale sfuma a tratti nel fantastico, è il momento della metafisica.
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  • Laura Pasotti e Andrea Antonazzo, Il Garage Ermetico
    Intervista a Davide Reviati
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  • Edo Chieregato, Lo Straniero
    Romanzo a fumetti che rapisce da subito, per atmosfera narrativa e un tono ipnotico del racconto.
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  • Diego Carmignani, Terra
    Nel giro di pochi mesi nel mondo del fumetto d’autore italiano si è fatto avanti un autore di Ravenna con due colpi al fulmicotone, intrecci di poesia, ricordo e denuncia.
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  • Fabio Licari, Fumo di China
    Uno struggente viaggio nella memoria con un tratto nervoso, grottesco, mai sopra le righe.
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  • Diego Carmignani, Left
    Tra una partita a pallone, un film di John Wayne e un allarme per fuga di gas, si intrecciano le fragili esistenze di ragazzi scuri in volto, stretti in una vitalità repressa e col destino già segnato.
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  • Guido Gambacorta, Pulp Libri
    Un’opera voluminosa eppure essenziale, questa di Reviati, perché qui niente risulta superfluo ed anzi all’autore basta pochissimo – un dialogo, un primo piano, un fondale – per penetrare nel cuore della narrazione ed inchiodare il lettore alla pagina.
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  • Elettra Stamboulis, Hamelin
    Reviati oltre a portare nella storia che racconta parte del suo vissuto, ha inserito il suo mondo pudico nella modalità narrativa operata, nel modo di costruire il testo, in polifonia, con rispetto per l’altro, con grande attenzione ai silenzi, senza pietismo.
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  • Michele R. Serra, Linus
    Reviati sa trovare le atmosfere e il ritmo giusti, per raccontare il suo romanzo di formazione.
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  • Marco Riciputi, La Voce
    Una storia tragica, priva di retorica e animata solo dalla voglia dell’autore di raccontare una Ravenna poco nota: il Villaggio ANIC e il suo rapporto con la città e il petrolchimico, gli anni dell’eroina e poi dell’Aids…
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  • Lorenzo Donati, Radio Zolfo
    Intervista a Davide Reviati.
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  • Andrea Fornasiero, Film TV
    Non c’è nostalgia ma solo malinconia in Morti di sonno, che in levare racconta un’infanzia spesso crudele, dalle aperture poetiche e dalle chiusure nel buio della paura.
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  • Serena Simoni, R&D
    Un affresco sensibile dell’infanzia e al tempo stesso un ricordo potente della storia collettiva di questa comunità e delle sue ombre, privo di veli e di nostalgie.
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  • Barbara Costamagna, La Biblioteca di Babele – Radio Koper Capodistria
    Intervista a Davide Reviati.
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  • Matteo Stefanelli, Rolling Stone
    Reviati, ancor più di un Gipi o di un Toffolo, lavora sulla qualità della memoria.
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  • Ferruccio Giromini, Pagina 99
    Una delle prove più intense che abbia prodotto la narrativa disegnata, non solo in Italia.
    La forza delle sue immagini intrise di memoria e sentimento, liriche, così come la potenza sommessa delle sue parole, conquistano chiunque.
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  • Ettore Gabrielli, Lo Spazio Bianco
    Sono certo che una terza lettura rivelerebbe ancora altri aspetti, altre sfaccettature di questa storia, intensa ed emozionante: una caratteristica, questa, degna delle grandi opere.
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  • Flavio Camilli, Mangialibri
    Davide Reviati scrive e scarabocchia con maestria un romanzo a fumetti intenso e commovente ma anche divertente, schizofrenico come l’infanzia di cui indaga le ombre profonde e i lazzi quotidiani.
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  • Carlo Vallati, La Guida
    In modo sobrio ed elegante, in bianco e nero, Morti di sonno parla di un tempo che non si ferma e non tornerà.
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  • Francesco Mecozzi, Radio OndaRossa
    Intervista a Davide Reviati.
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  • Fabio Donalisio, Blow Up
    Alcune tavole sono sinceramente dei piccoli capolavori.
    Un autore che vale la pena di seguire.

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  • Alessio Bilotta, SlowComix
    Com’è bello questo libro. Dopo averlo terminato, ti sale un groppo alla gola, di commozione vera.
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  • Annamaria Corrado, Il Resto del Carlino
    Intervista a Davide Reviati.
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  • La Voce
    Davide Reviati vince il dBD Award a Parigi.
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  • Cris Tridello, Comicus
    Morti di Sonno è un romanzo necessario, ricco di Storia e innovativo per stile e storytelling, e merita uno spazio nella vostra libreria. Sia essa piena di fumetti o meno.
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  • Federico Bernocchi, GQ
    Morti di Sonno nella Top Ten 2001-2010 dei migliori graphic novel.
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  • Federica Angelini, Città Meticcia
    Un libro semplicemente imperdibile, una graphic novel che unisce al talento di disegnatore, una capacità narrativa per certi versi sorprendente.
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  • Gaia Tarini, Barta
    Opera completa e matura , appare straordinariamente toccante e leggera. 
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  • Cinzia Leone, L’Espresso
    Trecento pagine di un Truman show operaio, drammatico e claustrofobico.
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  • Angela Di Fazio, Studi Culturali

    Il «luogo» descritto da Reviati è ancora il teatro di un’eroica resistenza.
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Mise en page 1

  • Fédéric Potet, Le Monde
    Des partie de foot sans fin, que le trait de Davide Reviati transforme en chorégraphies  endiablées.
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  • Daniel Couvreur, Le Soir
    Le premier roman graphique de Davide Reviati brûle la cervelle et fait pleurer l’Italie des années Seveso.
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  • Delphine Peras, L’Express
     Le noir et blanc, la force du trait, les ruptures de rythme et de perspective en font un album d’une puissance rare. 
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  • Thierry Bellefroid, RTBF
    Au programme de la chronique de Thierry Bellefroid aujourd’hui Etat de veille de Davide Reviati…
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  • Victor Robert, CANAL+
    Dans le cadre de l’émission, on presente Etat de veille de Davide Reviati, paru aux Editions Casterman. Ce livre évoque le destin tragique d’enfants grandissant dans un univers sombre comparable à celui de Franquin. Il s’agit d’un roman social et politique.
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  • Jean-Claude Loiseau, Télérama
    Sans jamais perdre le fil d’un réalisme quotidien qui fond insouciance et gravité en un noir et blanc à vif, très expressif, Davide Reviati se garde d’un quelconque réquisitoire. Mais il achemine ses protagonistes vers l’âge adulte et l’échec avec une étourdissante maîtrise…
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  • Alain Lorfèvre, La Libre Belgique
    Et le récit de Koper paraît effectivement se dérouler en état de semi-inconscience. L’auteur suggère très bien cette forme éthérée tout au long de 350 pages qui s’enchaînent avec une fluidité remarquable.
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  • Alain Bessec, Dimanche – Ouest France
    Baru le considère comme un conteur hors pair et un génie du dessin. Comment ne pas partager son avis. 
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  • Fabrice Piault, Livres Hebdo
    Davide Reviati révèle par touches les contours d’une oppression implacable.
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  • F.P., dBD
    Il règne une ambience douce-amère dans cette chronique ouvrière entre nostalgie de l’enfance et rudesse des conditions de vie.
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  • L’écho
    Selection de bandes dessinées choisies par des professionnels et par L’Heco.

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  • MRM, 24Heures
    La narration galope. Le dessin nerveux à la plume de Davide Reviati vole. Impossible donc le lâcher. Percutant comme le Piero de Baudoin.
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  • Centre France
    Mené sur quelque 350 planches avec une puissance graphique peu commune, Morti di sono est un accablant réquisitoire contre toutes les formes d’aliénation et de déshumanisation da notre «modernité».
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  • FR, OpenMag
    Un roman graphique sombre…
    Porté par le dessin inspiré de Davide Reviati.
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  • F.Mayaud, BDGest
    Tracé à la mine, ponctuellement rehaussé au lavis noir, le dessin est d’une grande finesse, voire même d’une certaine élégance.
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  • PiVer, Librairie Experience
    Après l’Italie au scalpel de Gipi, voici celle de Reviati toute en rondeur et en douleur. continua la lettura >>
  • Shelton, Critiques Libres.com
    La narration graphique est d’une force incroyable, le dessin en noir et blanc nous plonge dans la grisaille de la vie, dans une désespérance ordinaire. Chaque mot, chaque phrase, chaque dialogue a une importance, une justesse, est une pièce de vérité, un témoignage ultime avant que tout sombre, que l’usine, sa pollution et sa rentabilité n’engloutisse le quartier et ses âmes…
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  • BD Zoom.com
    Pour faire plus sombre, plus triste, il griffonne, hachure, en noir et blanc dans un trait qui oscille entre Baru et Mattotti avec un sens du geste (notamment sportif) qui force l’admiration. Pas étonnant que l’ouvrage ait obtenu le prix du meilleur album au Festival de Naples 2009.
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  • La Ligue des Droits de l’Homme
    Etat de veille propose une vision certes déprimante mais lucide d’une certaine jeunesse enfermé dans un carcan de misère économique, culturelle et sociale, hors le monde.
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  • Damien R., Brain
    Le désir n’existe pas dans cette citée ouvrière où la seule initiative individuelle reste celle de ce gamin inapte au sport qui tague “Ça, ce sera notre Vietnam”, Koper n’en reviendra pas.
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  • David Fournol, Une autre histoire
    Et si un des meilleurs et des plus beaux bouquins da l’année venait juste de sortir?
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  • Florian Lausanne, FNAC
    Première œuvre traduite en français de Davide Reviati, Etat de veille ne nous rappelle rien. Aucune référence, influence ou comparaison à faire, cet album est unique dans son style et dans son thème.
    C’est cette honnêteté des sentiments et des émotions qui fait d’
    Etat de veille une histoire rare et à part. Une honnêteté tellement forte qu’elle nous laisse sans voix une fois la dernière page tournée. 
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  • Gabriel Hahn, Culture et Dépendances
    Davide Reviati compose avec Etat de Veille un somptueux roman graphique.
    Un travail exceptionnel à savourer.
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  • Placido, Scenario.com
    Le rendu global est assez flou, mais il jouit d’une force incroyable.
    Un total coup de cœur!
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  • Benjamin Roure, BoDoï
    Ce pavé de Davide Reviati touche par son réalisme poétique.
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  • Gerald, FNAC
    Cet album vous marquera pour longtemps.
    En plus, ce qui ne gâche rien, c’est un beau bouquin, un pavé de quelque 350 pages, extrèmement dense. Un peu cher, certes, mais Etat de veille est de ces livres qu’on garde et qu’on est fier d’avoir dans sa bibliothèque.
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  • Radio 24/24actu
    Prix Diagonale 2011 come miglior libro straniero a Davide Reviati per Etat de veille
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  • GS, Délivré
    Ce magnifique récit tourne autour d’une bande de jeunes garçons insouciants, naïfs et joueurs de foot, dans un village italien. Un récit viril, du coup de crayon au coup de poing scénaristique… mais une hachure encrée d’émotions.
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  • Morgan Di Salvia, Actua BD
    Etat de veille est le genre de bande dessinée sociale, très ancrée dans la réalité, comme l’Italie nous en donne à lire d’excellentes depuis une décennie.
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Maquetación 1

  • Manu González, Que leer
    En un onirico y bello blanco y negro Reviati recuerda aquellos largos, cálidos y fétidos veranos de partidos interminables de fútbol y la perdida de la inocencia infantil.
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  • Jaume Vilarrubí, Cómic Tecla

    El dibujo de Davide es sencillamente brillante, esplendoroso, y seductor.
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  • Félix Romeo, Heraldo de Aragon
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  • Javier Mesón, El Colleccionista de Tebeos
    Una vista atrás inteligente de la infancia, con la que da testimonio de la vida de tantos muchachos que tuvieron que adaptarse a la coyuntura social y laboral de sus padres. Una obra de carácter costumbrista, con elementos que van desde la crítica al desarrollo industrial, pasando por la realidad más cercana al lector, lo onírico, y ciertos toques poéticos.
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  • Israel, Crossovers Boom
    El dibujo de Reviati me ha dejado boquiabierto. Sus trazos son poéticos: transpiran sinceridad y amor por lo narrado. En conclusión, una obra mayor, honda, que cala y, mejor aún, se queda.
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  • Javier, La Libreria de Javier
    Un impresionante y bello libro ilustrado acaba de llegar a las librerías…
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  • Fran J. Ortiz, Abandonada Toda Esperanza
    Una vida en la que los elementos de peligro que mortifican a los adultos se convierten para ellos en trazos de la más grande aventura jamás vivida.
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  • Notedetengas Mgzine
    Es una especie de mosaico-homenaje en el que también están presentes otros temas fundamentales de la infancia como la amistad, el sentimiento de grupo… Y de él, me quedo con un símil plagado de melancolía, el de la muerte como ausencia injustificada.
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